Nella verde Valcuvia, in provincia di Varese, si trova questo bel paese, frazione del comune di Casalzuigno. La particolarità del paese è rappresentata dai dipinti che alcuni pittori hanno lasciato sui muri delle case, il fascino di questo borgo, silenzioso e immerso nella natura, è impreziosito dal suo carattere di paese dipinto. Una meta turistica imperdibile, raggiungibile anche a piedi lungo i sentieri della Via Verde Varesina e dell’Anulare Valcuviano.
Un bel percorso a piedi da Casalzuigno ad Arcumeggia consiste nel raggiungere, da Casalzuigno, la bella frazione di Aga e di prendere a destra il sentiero ben segnalato, per circa due ore di cammino.
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11 marzo 2013
23 aprile 2012
la val d'Aveto
Il fiume Aveto nasce alle pendici del monte Caucaso, cima dell'Appennino genovese, e confluisce nel Trebbia, dopo un corso di 57 km, vicino al paese di Marsaglia, in provincia di Pacenza. Il territorio dell'Aveto, tutelato da un parco naturale regionale, è di grandissimo interesse naturalistico. IL fiume, nel suo tratto alto, corre parallelo alla linea di costa in un bell'ambiente dominato dalla faggeta; presso Parazzuolo il fiume devia verso la Padana solcando un territorio a pascolo e, dopo Rezzoaglio, incontra strettoie di straordinario fascino.
La val d'Aveto è caratterizzata da piccoli laghi naturali; famosi quelli delle Agoraie, inseriti in una riserva. Numerosi i percorsi escursionistici, che raggiungono le cime più elevate dell'Appenino ligure. Citiamo il Ramaceto, l'Aiona, il Maggiorasca, il Groppo Rosso, i monti sullo spartiacque tra Aveto e Trebbia.
La val d'Aveto è servita dalle linee ATP in partenza dalla stazione di Chiavari con le corse per S.Stefano d'Aveto via Parazzuolo e Rezzoaglio.
La val d'Aveto è caratterizzata da piccoli laghi naturali; famosi quelli delle Agoraie, inseriti in una riserva. Numerosi i percorsi escursionistici, che raggiungono le cime più elevate dell'Appenino ligure. Citiamo il Ramaceto, l'Aiona, il Maggiorasca, il Groppo Rosso, i monti sullo spartiacque tra Aveto e Trebbia.
La val d'Aveto è servita dalle linee ATP in partenza dalla stazione di Chiavari con le corse per S.Stefano d'Aveto via Parazzuolo e Rezzoaglio.
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10 giugno 2011
Genova, città di funicolari, tramvie e trenino
La particolare orografia del sito sul quale si estende Genova, ripide alture a ridosso del mare, ha spinto gli amministratori a costruire mezzi di trasporto pubblico adeguati al territorio. Oltre a numerosi ascensori pubblici, nel capoluogo ligure sono due funicolari, una tramvia a cremagliera (a "dentiera") e il celebre trenino di Casella, una ferrovia extraurbana a scartamento ridotto.
Delle due funicolari, quella di Sant'Anna era un capolavoro di ingegneria; trainata ad acqua, rappresentava in sé meta turistica e di studio; purtroppo, è stata sostituita dall'alimentazione elettrica. Di interesse turistico è la funicolare del Righi, che collega il centrale Largo Zecca - 5 minuti di cammino dalla stazione Principe - appunto al Righi, balcone panoramico sulla città e partenza per numerose escursioni. A seconda delle bizze del gestore del trasporto, è possibile caricare le bici.
Alle spalle della stazione Principe, in Via del Lagaccio, parte la tramvia a dentiera per Granarolo; è un mezzo lento e affascinante che raggiunge le panoramiche alture del Lagaccio da dove, con l'ausilio di una cartina, si possono fare belle passeggiate ed escursioni.
Ascensori, funicolari e tramvia sono gestiti dall'AMT.
La stessa azienda partecipa alla ferrovia Genova - Casella, alla quale abbiamo dedicato una guida escursionistica di itinerari in partenza dalle stazioni del trenino.
Un avviso a chi visita Genova è necessario; capita di trovare funicolari e tramvia chiuse per lavori; l'AMT mette a disposizione autobus sostitutivi.
Delle due funicolari, quella di Sant'Anna era un capolavoro di ingegneria; trainata ad acqua, rappresentava in sé meta turistica e di studio; purtroppo, è stata sostituita dall'alimentazione elettrica. Di interesse turistico è la funicolare del Righi, che collega il centrale Largo Zecca - 5 minuti di cammino dalla stazione Principe - appunto al Righi, balcone panoramico sulla città e partenza per numerose escursioni. A seconda delle bizze del gestore del trasporto, è possibile caricare le bici.
Alle spalle della stazione Principe, in Via del Lagaccio, parte la tramvia a dentiera per Granarolo; è un mezzo lento e affascinante che raggiunge le panoramiche alture del Lagaccio da dove, con l'ausilio di una cartina, si possono fare belle passeggiate ed escursioni.
Ascensori, funicolari e tramvia sono gestiti dall'AMT.
La stessa azienda partecipa alla ferrovia Genova - Casella, alla quale abbiamo dedicato una guida escursionistica di itinerari in partenza dalle stazioni del trenino.
Un avviso a chi visita Genova è necessario; capita di trovare funicolari e tramvia chiuse per lavori; l'AMT mette a disposizione autobus sostitutivi.
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03 giugno 2011
16 maggio 2011
il trenino Genova - Casella
La ferrovia Genova - Casella è una linea a scartamento ridotto che collega il capoluogo ligure all'alta valle Scrivia. IL trenino percorre i 25 km. del tragitto in un'ora ed è mezzo privilegiato per scampagnate, escursioni e gite. Il percorso, favorito dalla velocità ridotta del treno, permette di osservare panorami interessanti, dai forti genovesi all'Appennino con le sue vette. Segnaliamo la nostra guida escursionistica in PDF di itinerari che partono dalle stazioni del trenino.
una cartolina illustrata del trenino
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26 aprile 2011
fotostoria - l'acquedotto di Genova, u cundütu
Il tracciato dell'acquedotto storico di Genova (u cundütu, in genovese) percorre la val Bisagno collegando la frazione La Presa al quariere portuale del Molo. L'acquedotto è transitabile in buona parte, e fornisce all'escursionista una stupenda possibilità di immersione nella natura a pochi passi dai palazzi cittadini.
orniello in fiore
un tratto di acquedotto; sullo sfondo, il forte Diamante
sambuco
ponte
il Rio Cicala
si cammina immersi nella natura
pavimentazione e muretto
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14 aprile 2011
i laghi della Lavagnina
I laghi della Lavagnina sono un sistema di piccoli bacini artificiali presso Lerma, nell'Alessandrino, nella zona del Parco naturale di Marcarolo. Tra i vari percorsi escursionistici per visitare i laghi, proponiamo un itinerario di grande fascino, lungo un torrente selvaggio e solitario.
Lerma e i laghi della Lavagnina
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07 aprile 2011
le Rocche del Reopasso
Le Rocche del Reopasso, nel gruppo geologico dei conglomerati di Savignone, nella valle Scrivia genovese, sono una meta escursionistica di grande fascino.
La zona delle Rocche è anche meta prediletta dagli alpinisti, per il bel sistema di vie ferrate; ma anche il sentiero escursionistico offre la possibilità per una camminata davvero emozionante.
La zona delle Rocche è anche meta prediletta dagli alpinisti, per il bel sistema di vie ferrate; ma anche il sentiero escursionistico offre la possibilità per una camminata davvero emozionante.
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21 marzo 2011
fotostoria - sui monti di Torriglia
Torriglia, famoso luogo di villeggiatura in alta valle Scrivia, nel genovese, è punto di partenza per numerose escursioni. Qui proponiamo il tratto di Alta via dei monti liguri che sale dal passo appenninico della Scoffera fino al paese di Giassina; dalla sella del monte Lavagnola si scende, per comodo sentiero, a Torriglia.
Dalla colla di Rossi il sentiero dell'Alta via sale dolcemente, offrendo viste sull'Appennino e sul Mar Ligure;
si notano rocce scistose, tipiche della sottostante val Fontanabuona. I prati lasciano spazio alla faggeta, tipico ambiente di questo crinale.
Il monte Lavagnola è una cima panoramicissima, con due versanti morfologicamente diversi; dolce quello a tramontana, selvaggio e dirupato quello a mare.
L'itinerario escursionistico da Torriglia al Lavagnola, uno dei più belli della zona, percorre in facile salita un bosco misto che porta alla faggeta di crinale e, in breve, alla cima.
Dalla colla di Rossi il sentiero dell'Alta via sale dolcemente, offrendo viste sull'Appennino e sul Mar Ligure;
si notano rocce scistose, tipiche della sottostante val Fontanabuona. I prati lasciano spazio alla faggeta, tipico ambiente di questo crinale.
Il monte Lavagnola è una cima panoramicissima, con due versanti morfologicamente diversi; dolce quello a tramontana, selvaggio e dirupato quello a mare.
L'itinerario escursionistico da Torriglia al Lavagnola, uno dei più belli della zona, percorre in facile salita un bosco misto che porta alla faggeta di crinale e, in breve, alla cima.
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26 febbraio 2011
fotostoria - nel Parco di Portofino
Tra i numerosi sentieri del Parco, questa volta abbiamo scelto il percorso che sale dal Passo della Ruta e percorre il versante a tramontana del promontorio di Portofino. Ci troviamo in un ambiente naturale vario e interessante, beneficiato da un clima che lo rende percorribile anche quando l'Appennino è imbiacato.
Lungo questo cammino si trova il confine geologico tra i calcari d'Antola e il conglomerato, la tipica roccia, testimonianza di fondali marini emersi, che caratterizza l'ambiente del promontorio.
Lungo questo cammino si trova il confine geologico tra i calcari d'Antola e il conglomerato, la tipica roccia, testimonianza di fondali marini emersi, che caratterizza l'ambiente del promontorio.
decorazione liberty dell'albergo di Portofino vetta
In lieve salita si raggiunge il passo di Pietre Strette, inciso nei conglomerati; da là partono sentieri per le località marinare di Camogli, S.Fruttuoso, Portofino e Santa Margherita, percorsi descritti nella nostra guida scaricabile in formato PDF.
Il sentiero per Santa Margherita si tiene sul versante a bacio e scende ripido, prima nel bosco poi tra splendide casette in superba posizione panoramica, fino all'elegante cittadina, meritevole di una sosta.
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23 febbraio 2011
fotostoria - escursione al forte Ratti
Il Ratti è il più elevato dei forti orientali genovesi; la sua mole si allunga sulla cima dell'omonimo monte Ratti, in un punto di straordinaria panoramicità. L'itinerario proposto da noi è una tipica escursione urbana nel comune di Genova, un territorio che va dal mare a oltre 1000 metri. Si parte dalla località di S.Eusebio, collegata alla stazione Brignole da frequenti corse dei bus 480 e 482; dopo una piacevole sterrata si raggiunge la Luamaa, sulla vecchia strada militare.
Si è immersi in un ambiente suggestivo e solitario, con la vista che domina la sottostante città; si incontrano alcuni manufatti di ingegneria militare - ponte, massicciate - stupendamente inserite nel bosco; i ruscelli sono numerosi e argentini.
Alle pendici del monte Ratti si trova una cava dismessa, di recente bonificata. Negli scavi si sono formati laghetti piovani con vegetazione lacustre; questa caratteristica, unita al magnifico panorama che dalla cava si gode dovrebbe, a nostro giudizio, stimolare gli amministatori locali a crearvi un parco di popolamento faunistico, sul modello adottato in Brianza.
L'ascesa al forte è piacevole, lungo il tratto di sentiero dominato dalla mole dell'edificio;
l'interno del forte è visitabile, è sufficiente una minima attenzione.
Il panorama offerto dai 560 metri d'altitudine del monte Ratti spazia da Genova con il suo golfo, alle valli circostanti ai monti genovesi fino alle cime alpine.
Si è immersi in un ambiente suggestivo e solitario, con la vista che domina la sottostante città; si incontrano alcuni manufatti di ingegneria militare - ponte, massicciate - stupendamente inserite nel bosco; i ruscelli sono numerosi e argentini.
Alle pendici del monte Ratti si trova una cava dismessa, di recente bonificata. Negli scavi si sono formati laghetti piovani con vegetazione lacustre; questa caratteristica, unita al magnifico panorama che dalla cava si gode dovrebbe, a nostro giudizio, stimolare gli amministatori locali a crearvi un parco di popolamento faunistico, sul modello adottato in Brianza.
L'ascesa al forte è piacevole, lungo il tratto di sentiero dominato dalla mole dell'edificio;
l'interno del forte è visitabile, è sufficiente una minima attenzione.
Il panorama offerto dai 560 metri d'altitudine del monte Ratti spazia da Genova con il suo golfo, alle valli circostanti ai monti genovesi fino alle cime alpine.
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15 dicembre 2010
la greenway sul tracciato della guidovia per la Guardia
La guidovia genovese per il santuario della Guardia non ha ceduto alla dittatura automobilistica; il suo tracciato è stato in buona parte adattato a percorso ciclopedonale così da offrire un bellissima escursione. Vedi l'articolo una greenway genovese su Transiti.
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12 dicembre 2010
i monti di Arenzano, nell'appennino genovese
dalla pagina Facebook "Escursionismo"
Arenzano è un bel borgo della riviera genovese di ponente; è il primo comune che si incontra dopo il capoluogo ligure sull'Aurelia ed è ben collegato a Genova dalla ferrovia, linea Genova - Savona - Ventimiglia.
L'entroterra di Arenzano è interessantissimo per l'escursionista; il gruppo montuoso che culmina nel Beigua (1287 metri), esteso tra il passo del Turchino e il giovo del Sassello, presenta significativi caratteri morfologici. Innanzitutto, lo spartiacque è in linea d'aria vicinissimo alla costa; i monti, quasi tutti superiori ai mille metri, si affacciano sul Mar Ligure formando vallette solcate da ripidissimi torrenti. L'acqua connota questa parte di Liguria, con laghetti e cascate incise tra boschetti di aghifoglie, elementi naturali che danno al paesaggio un'impronta da parco statunitense.
I sentieri, numerosi e ben segnalati, salgono ripidi tra rocce affioranti affacciate sul mare fino a raggiungere la linea delle creste, superbo balcone panoramico sul golfo, la pianura Padana e la cerchia alpina. i monti più noti sono il Rama (1148), l'Argentea (1082) e il Reixa (1183). Proprio il Reixa, situato nel comune di Genova, dà l'idea della stupefacente morfologia del capoluogo ligure, esteso dal mare a un'altitudine montana.
Nell'entroterra di Arenzano si trovano luoghi di notevole pregio naturalistico, tutti raggiungibili con sentieri segnati;; la valle del rio Negrone - sentiero dell'ingegnere -, la morena termoclastica dell'Argentea, il bellissimo passo della Gava. I sentieri escursionistici raggiungono i monti sopra citati anche dal più dolce versante padano, ammantato di faggi nelle sue parti d'altura. I paesi di partenza per queste escursioni - Vara inferiore e Tiglieto, ad esempio, sono raggiunti dalla corriera di linea ATP Genova - Vara.
Un'annotazione dev'essere fatta sulla possibilità di incontrare sullo spartiacque fenomeni atmosferici improvvisi; anche quando su Genova splende il sole, nebbia e temporali sono frequenti sui monti dell'entroterra di Arenzano.
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10 dicembre 2010
la ciclopista dell'Olona
Abbiamo scoperto una bellissima pista ciclopedonale che percorre la valle dell'Olona sfruttando una ferrovia dismessa. Il tratto percorso, da Castiglione al monastero di Torba, è perfetto e permette al ciclista di visitare posti di notevole pregio artistico e culturale. La pista parte da Castellanza; vedi la scheda del sito Piste ciclabili.com
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30 marzo 2010
25 febbraio 2010
22 gennaio 2010
10 novembre 2009
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